la vita che vorrei

La vita che vorrei…

Oggi voglio scrivere questo post che mi balena nella testa da tanto tempo e che è l’esempio più lampante del perché latito così tanto dal blog, pur essendo molto presente nei social come Facebook e Instagram.

E’ un post per parlare con voi, ma anche per parlare a me stessa. No, non prendetemi per matta, ma quest’anno, l’anno dei miei trent’anni, l’anno del mio matrimonio, del mio cambio casa e conseguente cambio vita, mi sta facendo nascere tante riflessioni su di me e su ciò che amo fare.

A questo punto vi chiederete “e a noi cosa interessa?” o “ma nel tuo blog non condividi solo idee, creazioni, tutorial, ecc?”… Bè questa volta no, questa volta voglio fare del bene a me stessa e scrivere queste righe. D’altro canto il blog non è che un diario virtuale da condividere con la rete e proprio per questo, oggi, userò il mio blog proprio come un diario, confidandomi con voi e parlandovi come un libro aperto e con il cuore in mano.

Ho bisogno di voi per condividere questi miei pensieri e stati d’animo e spero avrete la voglia di leggere queste righe e stare in mia compagnia.

***

Come vi dicevo, questo è stato l’anno dei grandi cambiamenti e con sempre più frequenza mi trovo a ragionare su “quello che voglio fare da grande”.

Certo, grande lo sono già un bel po’, ma ho voluto vedere questi miei trent’anni come l’inizio di un nuovo cammino, un cammino per me stessa. Dove è ora e tempo di cominciare a tirare le fila di come voglio che sia la mia vita.

La maggior parte delle mie giornate mi trovo a pensare, con sempre più frequenza a queste tre cose: questa non è esattamente la vita che vorrei (professionalmente parlando), spreco troppo tempo per cose che non mi arricchiscono né mi servono, voglio imparare cose nuove.

So che magari molte di voi si ritroveranno in questi pensieri, perché, diciamocelo, ahimè la vita è fatta più di obblighi e cose poco piacevoli, che di vezzi personali, ma lasciatemi sognare con voi a “la vita che vorrei”.

Vorrei avere dei bambini, certo, non subito, ma tra qualche tempo mi piacerebbe molto. E se questo potrebbe sembrare un desiderio banale, in realtà non lo è, perché implica una serie di riflessioni non da poco. E vorrei avere del tempo di qualità da dedicare ai miei bambini ed essere una mamma serena che, pur lavorando, perché è giusto che sia così, porti a casa sorrisi e non frustrazioni.

Vorrei avere un lavoro che amo, non perché fatto solo di note positive, ma perché rappresenta un’espressione di ciò che sono e di ciò che mi piace fare. Vorrei mettere le mie risorse e competenze a servizio di qualcosa per cui ne valga veramente la pena e da cui trarre ogni giorno continui stimoli e crescita professionale.

Vorrei poter imparare e apprendere nuove cose. Penso che il pallino dell’illustrazione grafica digitale ormai sia diventato qualcosa di martellante nel mio cervello, un po’ come volontà di studi e carriera “con il senno di poi” e un po’ come fortissimo desiderio di poter imparare in merito e potermi finalmente dedicare con professionalità a questa “arte” che amo tantissimo. I miei prossimi sforzi di studio saranno tutti in questa direzione.

Vorrei poi imparare la lavorazione della ceramica. Lo so, questa è un’assoluta novità, ma è già da un anno a questa parte che mi sono completamente innamorata di questa tecnica e vorrei tantissimo apprenderne la tecnica.

Vorrei dilettarmi con la calligrafia, anche se la mia scrittura non è un granché, ma chi se ne importa! Giusto per me, vorrei fare un corso e sbizzarrirmi a scrivere biglietti a chiunque!

Vorrei tempo. E questo è il grande tasto dolente. Giusto per farvi capire, sto scrivendo questo post, dopo più di un mese che ho in testa di farlo, solo perché oggi sono a casa malata e, quindi, anche se con qualche momento di vuoto, ho finalmente il tempo per scrivere queste righe. Vorrei tempo per dedicarmi alla mia creatività, alla ricerca di prodotti nuovi e particolari, al mio shop che mi dà tante soddisfazioni. Vorrei avere il tempo di esprimere me stessa e ciò che sono, non rubando qualche minuto la sera, dopo i piatti e prima di andare a dormire. Sì, vorrei avere il tempo di dedicarmi alle decorazioni, a trovare nuovi spunti anche per voi, a realizzare tutorial e condividere idee.

So che purtroppo sto parlando di tutto e di niente, di sogni che si devono scontrare con la quotidianità. Ma averli finalmente detti a voce alta e a tutte voi che da anni mi seguite, mi ha fatta stare meglio. Mi fa credere che in fondo, quando si desidera tanto qualcosa e si lotta per i propri obiettivi, prima o poi qualcosa si riesce a raggiungere. Certo, spesso si tratta di un mondo utopico, ma sono i nostri sogni che danno forma alla realtà e se non puntassimo in alto secondo me non potremmo ottenere neanche quei piccoli momenti di gioia nel nostro quotidiano.

Ecco, mi sono sfogata, mi sono raccontata e grazie a chi di voi ha avuto la voglia di leggermi fino a qui. Ho scelto la via della sincerità, perché mi rappresenta ed è questo ciò che sono.

Spero di tornare presto a scrivere sul blog, con contenuti, prodotti e idee che mi facciano sentire più vicina a voi e a questo splendido mondo che amo.

 

Un grande bacio!

Eleonora

2 Comments

  1. Eleonora ho letto con piacere le tue righe ed anch’io penso il 90% delle cose che hai scritto tu. Le penso da anni, anche se le mie passioni sono diverse dalle tue… Temo però di essere diventata troppo realista e di aver cominciato a credere che certi sogni rimarranno solo sogni o piccole passioni da coltivare nel pochissimo tempo libero che ho. Purtoppo la durezza della vita odierna (soprattutto il lato economico) mi costringono a scegliere sempre lavori che privilegiano lo stipendio (cmq misero) piuttosto che il saper fare,crescere ed imparare. Non credo che la mia condizione potrà mai cambiare, nemmeno se lo voglio fortemente, perché necessito di un affitto, benzina, auto e alitri piccoli “vizzietti”…Ti auguro che per te sia diverso. Io mi “accontento” di poter vivere nel week end la “vita che vorrei” sperando di non avere mai rimpianti.
    Ciao
    Caterina

    • Eleonora

      Ciao Caterina,
      ahimè, è quello che ho fatto in questi miei primi anni di lavoro e, ahimè ancora una volta, so che molto probabilmente lo dovrò fare ancora per molto. Come dici tu, il lato economico è l’unica legge e bisogna sempre e comunque rispondere a questa, volenti o nolenti.
      Di fronte a questi dati di fatto, non voglio però perdere la speranza nel continuare a credere che ci possa comunque essere qualcosa di più. E sia chiaro, non parlo del “mollo tutto e vivo di sogni”, perché non potrei mai permettermelo al momento, ma se non altro quel poco di dignità lavorativa che mi permetta di sentirmi meno frustrata nei confronti della vita.
      Come ho premesso nel post, si tratta di un grande sfogo, forse anche fine a sé stesso, ma che sentivo il bisogno di fare e dalle tue parole e da quelle di molte altre, ho capito che è uno sfogo comune racchiuso in tutte noi e, forse, anche solo questo, mi fa sentire un po’ meno sola.
      E se anche continuassi una vita a potermi ritagliare solo piccoli spazi per ciò che amo, come giustamente dici anche tu, spero comunque di riuscire a trovare la serenità per godere delle cose ogni giorno, senza farmi assorbire dalla negatività di qualche lavoro che non mi rappresenta!^_^

      Ti ringrazio tantissimo per il tuo commento e ti mando un grande bacio!

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